Perpetue

Quindici Pacchi Di Pasta La tota Cesira Perpetue Perpetua

Perpetua: sostantivo femminile, singolare. Per antonomasia, dal personaggio omonimo dei Promessi Sposi, la donna di servizio di un sacerdote; per estensione, domestica attempata e loquace.

E per successive estensioni di chi non ha troppi peli sulla lingua, una chiacchierona tagliacolletti con la lingua biforcuta. Come quelle due pépie* in cui la nostra Cesira ha avuto la sfortuna, questa mattina, di imbattersi alla Essecorta di Viguzzolo Formigaro.

Ma mai una volta che la Clotilde dal Plandrùn o la Gigetta dal Balacücant si facciano gli affari propri! Mai una volta! E allora la nostra Cesira – ca la sa nen tensi – ha deciso di mandarle tutte e due a stendere per direttissima. Una volta, e per tutte.

Quindi per ricordare questa importante ricorrenza la tota ha deciso di istituire l’International Perpetua Day, a omaggio non solo delle perpetue ma anche di tutte le pépie del mondo intero. E per celebrarlo, eccovi la ricetta della Torta della Perpetua**:

Ingredienti:

Per la pasta frolla: 225g farina 00, 130g burro, 60g zucchero semolato, 1 tuorlo d’uovo

Per il ripieno: 120g zucchero semolato, 225g di mandorle (questa volta abbiamo fatto metà mandorle metà nocciole perché avevamo in casa le nocciole), 1 albume (quello rimasto dalla pasta frolla), 3 tuorli, 3 altri albumi, 1 bicchierino di rum

Preparare la pasta frolla nel mixer. Ottenuta una pasta liscia, usarne un po’ più di metà per foderare la teglia (25cm Ø), ricoprire con pellicola sia la frolla nella teglia che la parte rimasta e lasciar riposare in frigorifero per mezzora.

Nel frattempo preparare il ripieno. Tostare le mandorle e le nocciole in una padella antiaderente, lasciar raffreddare e poi tritare finemente nel mixer. In una ciotola montare a neve gli albumi con le fruste.

In una ciotola separata sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete il rum e poi la frutta secca tritata. Incorporate gli albumi con una spatola.

Togliete la pasta frolla dal frigo, rimuovete la pellicola, fate dei buchini coi rebbi della forchetta, versate il ripieno nel guscio di pasta frolla. Con il mattarello stendete la restante metà di pasta frolla in un disco delle dimensioni della tortiera e usatelo per ricoprire il ripieno. Premete bene sui bordi in modo da saldare i due lembi di pasta frolla.

Cuocere nel forno pre-riscaldato a 180°C per circa 45-60 minuti. Lasciar raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo prima di servire.

Però! Buonissima! Avrà pur avuto la lingua biforcuta, ma mica si sbagliava quella pia donna della governante di Don Abbondio…!

*in Piemonte, dicesi pépia di donna brontolona, che parla troppo e si lamenta sempre, insomma una pettegola un po’ acida e spesso malparlante

** ricetta adattata a partire da quella riportata sul blog di Sara Querzola

torta della perpetua

torta della perpetua

torta della Perpetua con limoncello La tota Cesira