Voce del verbo “anlardare”

LTC-anlardatiPer fortuna il nostro Tabui sa farsene un baffo delle minacce della Cesira…

“Anlardà”, letteralmente lardare, lardellare, allardare. Usato come “vunzi” (anche “unzi”), ungere. Due dei tanti verbi che significano battere, percuotere, bastonare, picchiare di santa ragione. Un po’ più coloriti del letterale “patlà” (che vuol dire picchiare).

Meglio stare alla larga da un piemontese che vi minaccia con “Uarda ca t’anlard!” (“Guarda che ti allardo!” = “Attento che te le suono di santa ragione!”) o “Uarda ca t’vunz al curàm!” (“Guarda che ti ungo il cuoio!” = “Attento che te le suono!”).

E poi non vi fate ingannare dal prospetto di un bel giro di danza popolare monferrina se un piemontese vi dice “At fas balà la curenta” (“Ti faccio ballare la curenta”) oppure “At fas balà al rigudùn” (“Ti faccio ballare l’abito a righe”): non vi sta invitando a ballare, sta minacciando di picchiarvi di santa ragione. Noi vi abbiamo avvertiti…

LTC-suonartele